Vaccini in Liguria, si procede per fasce di età

Il consigliere regionale del Pd Luca Garibaldi non le manda a dire sul piano vaccini della Liguria ed attacca su più fronti: “In questi giorni si sta effettuando una nuova programmazione, per fasce di età, alla luce delle nuove indicazioni del Governo. Gran parte delle informazioni le abbiamo potute leggere sui giornali, prima ancora della Commissione sanità di lunedì, dove abbiamo provato a fare un punto sul tema.
 

Per fare anche un quadro di informazione di servizio, e mettere ordine nella confusione di annunci - perché non tutti usano il profilo Facebook di Toti per sapere quando si potranno vaccinare - il quadro aggiornato dovrebbe essere questo.

 

Si procede per fasce di età, con meccanismi di prenotazione disponibili: prenotovaccino.regione.liguria.it, numero verde 800 938 818 e CUP Farmacie.

  • Questa settimana è partita la prenotazione della fascia 65-69;
  • da venerdì 23 aprile (online sul sito dalle 23 del giorno precedente) la fascia 64-60;
  • dall' 11 maggio (solo on line) i fragili under 60la fascia 55-59 anni;
  • dal 18 maggio quelli tra i 50-54; dall'8 giugno 45-49e dal 15 giugno la fascia 40-44.

Con la nuova programmazione per fasce d'età, insegnanti, personale universitario e forze dell'ordine sono considerati prioritari per la fascia over 60, mentre il restante personale sarà incluso nella vaccinazione per fasce d'età, fatti salvo chi ha già ricevuto la prima dose. Si è proceduto alla sospensione dei caregiver under 60 che dovranno essere ricontattati dalle ASL.
 

Garibaldi insiste su alcuni punti. “I dati della Liguria continuano a segnalare una situazione spezzata in due, con molti ritardi su tre temi: over 80, vaccinati a domicilio e soggetti ultrafragili. Abbiamo chiesto di vaccinare con la prima dose tutti gli over 80 entro aprile. Leggiamo che si stanno riprogrammando le agende per anticipare molti degli over 80 già prenotati, ma si riuscirà a raggiungere questo obiettivo?
La campagna di vaccinazione a domicilio nei fatti non è ancora partita; solo negli ultimi giorni Alisa ha indicato il numero di squadre necessarie per coprire la campagna di vaccinazione, con un obiettivo di 10 somministrazione a squadra. Un numero che andrebbe come minimo raddoppiato. E poi la vaccinazione degli ultrafragili, che continua a procedere con lentezza.

Dati che contrastano con il fatto che siamo una delle regioni che sta vaccinando più persone, rispetto alla popolazione. Motivo per cui la domanda è d'obbligo. Se abbiamo vaccinato più persone della media italiana e siamo tra le ultime regioni nella vaccinazione over 80, chi stiamo vaccinando?
 

Nel frattempo, a livello nazionale si sta cercando di programmare il percorso di allentamento delle misure di protezione dal contagio: misure che devono essere messe in campo con la necessaria consapevolezza che si apre per non tornare più indietro, e che a condizionare la possibilità di tornare alla vita normale sarà la nostra capacità - regione per regione - di vaccinare velocemente i più fragili e di intervenire precocemente nei casi di contagio. Temi su cui la Giunta Regionale sta marcando diversi ritardi, come dicevo prima”.

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