A 20 anni dal G8, la tre giorni al Ducale

Una immagine che ha fatto la storia del G8 genovese del luglio 2001: la camionetta dei carabiniera assalita dai black block

Una immagine che ha fatto la storia del G8 genovese del luglio 2001: la camionetta dei carabiniera assalita dai black block

“La Giunta non la racconta giusta ed è inutile che cerchi assurde giustificazioni “politiche” al proprio diniego: è evidente che non vuole che il Ducale ospiti la tre giorni intitolata “Genova 20 anni dopo: un altro mondo è necessario”. È evidente che stia campando scuse pur di non concedere spazi adeguati al dibattito sul ventennale del G8, limitando l’evento alla sola sera del 21 luglio. Il no di Bucci non solo è incomprensibile ma antidemocratico. La nostra città non ha bisogno di chiusure e negazionismo: Genova, semmai, deve permettere un dibattito civile capace di ascoltare tutte le sensibilità e tutte le parti, anche quelle scomode. Una tre giorni di incontri aperta a tutte le parti coinvolte non può dunque essere tacciata e accusata di “riaprire una vecchia ferita”. È dal confronto, semmai, che le ferite possono guarire. Quanto sta invece facendo la maggioranza è nascondere la testa sotto la sabbia nella speranza che i cittadini dimentichino. Ma non andrà così: la coscienza civica non la si soffoca con i no!”. 

Lo dichiara il capogruppo comunale Luca Pirondini a margine dell'odierna discussione in Sala Rossa circa le motivazioni che hanno spinto il sindaco a non permettere di aprire le porte di Palazzo Ducale agli eventi proposti dalle varie associazioni, tra cui Amnesty International, per il ventennale del G8. 

“Come M5S Genova, avevamo depositato un’interrogazione per avere chiarimenti sulla vicenda. Tuttavia, non abbiamo ricevuto una risposta”, ricorda Pirondini.

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