Staglieno, rischia frana sul Veilino

“La scelta del luogo dove far sorgere il nuovo tempio crematorio non convince: risulta infatti interessata da vincoli morfologici imposti dal Puc per frana attiva e da vincoli morfologici imposti dai sovraordinati i piani di bacino per area soggetta a vincolo idrogeologico”. 

Lo dichiara il consigliere comunale del M5S Stefano Giordano illustrando l’interrogazione odierna in merito alla sicurezza della scarpata sovrastante cimitero Staglieno Veilino. 

“Abbiamo chiesto chiarimenti sia sulle criticità morfologiche e idrogeologiche che ambientali. La risposta dell’assessore competente è stata irrispettosa e incompleta”. 

“Irricevibili, intanto, le sue dichiarazioni sui Vigili del fuoco, che a suo dire avrebbero fatto un intervento superficiale e approssimativo: se i pompieri hanno deciso di interdire la zona, significa che hanno riscontrato un pericolo imminente di cedimento della scarpata. Poi, dall’assessore dichiarazioni confuse sul sopralluogo: mi sarei aspettato che quello effettuato dai tecnici del comune fosse stato redatto da una certificazione puntuale e un monitoraggio della falda esistente. Infine, prendiamo atto dell'incapacità di comprendere le problematiche ambientali connesse alla realizzazione dell’inceneritore: quella è zona abitata e questa servitù non farà certo bene alla salute pubblica. Lo sanno anche i sassi che certi impianti sono fonte di produzione di inquinanti atmosferici: oltre alla polvere e diossine, monossido di carbonio, ossidi di azoto e zolfo, cloro, fluoro e metalli pesanti come mercurio e zinco”, spiega Giordano. 

Che poi conclude: “Il quartiere sta già soffrendo e su questa servitù è già stata votata, all’unanimità, una mozione per impegnare il sindaco e la Giunta a rivedere il progetto: prendiamo ancora una volta atto che per questa maggioranza le mozioni sono carta straccia”.

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