Genova perde un altro grande sacerdote

L'interno della chiesa della Cella, quando vi erano i lavori sulle navate

L'interno della chiesa della Cella, quando vi erano i lavori sulle navate

Il fatto che il suo funerale sia stato offiziato dall'ex Arci Vescovo di Genova, e Cardinale, Angelo Bagnasco, in una cattedrale di San Lorenzo gremita di fedeli e di parroci, la dice lunga su come fosse amato, rispettato e seguito don Carlo Canepa, lo storico parroco della Cella a Sampierdarena, in via Giovannetti. 

Don Carlo Canepa, per i fedeli che hanno avuto il piacere di conoscerlo, è stato molto seguito e rispettato. Era un parroco estremamente amato, le sue prediche erano meravigliose, riempivano il cuore dei fedeli sampierdarenesi. Il suo carisma era talmente alto che aveva creato una grandissimo gruppo di giovani parrocchiani, l'Azione Cattolica Ragazzi era davvero il suo fiore all'occhiello. Don Carlo era anche un parroco energico, che dall'altare raccomandava sempre i fedeli su come stava cadendo in basso il mondo mondano, la sua laicizzazione esasperata. Difendeva il valore della famiglia tradizionale da spinte di una certa parte politica, aveva un gran ricordo dei sacerdoti e delle sorelle suore del passato. Era davvero la memoria storica della chiesa genovese ed aveva molto legato con Bagnasco. 

Originario di Busalla, don Carlo, al termine di una lunga malattia che ha rattristato i parrocchiani, è riuscito a creare attorno ad una piccola, ma storica, parrocchia situata in un quartiere assai problematico, un grande attaccamento religioso. Cosa non facile di questi tempi.

E' il terzo sacerdote che Genova perde in poco tempo. Sacerdoti che hanno onorato Dio e la croce fino all'ultimo istante: dopo don Aldo del Fassicomo e don Franco di Santa Zita.

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