Vietare la Santa Messa ai non vaccinati è uno sbaglio

L'interno della chiesa di San Filippo Neri in via Lomellini

L'interno della chiesa di San Filippo Neri in via Lomellini

La fede non è negoziabile. La presenza in Chiesa imprescindibile. Eppure, da giorni, sono sempre più ricorrenti le voci che vogliono il Green Pass obbligatorio anche qui.

Giuseppe Murolo, Responsabile regionale per la Cultura ed Innovazione di Fratelli d'Italia, osserva: "Ho letto di alcuni parroci che vieteranno la Messa ai fedeli sprovvisti del Green Pass. Credo che vaccinarsi sia una scelta civile, ma vietare la Messa a chi non sventoli la cosiddetta carta verde lo trovo esagerato. In primis perché non si sono mai registrati, durante le funzioni religiosi, cluster;  poi perché i fedeli sono sempre stati i più diligenti nel rispettare le regole, anche in occasione della presa dell'ostia. Infine, considerato che all'interno delle Chiese, tutti i fedeli sono distanziati fra di loro. Trovo profondamente ingiusto privare un fedele del proprio diritto spirituale a partecipare alla Sacra Funzione perché non vaccinato per i più diversi motivi o perché che non sia riuscito per tempo a procurarsi il green pass temporaneo tramite tampone".

Dal canto suo la Chiesa sarebbe pronta ad accettare, se venisse richiesto l'accesso alla messa avvenga previo controllo del green pass. Ma questo se definito per ogni attività collettiva: “Questo mostra di per sé un senso di comunità che supera i confini spirituali e del luogo di culto – conclude Murolo - E’ giusto il Vaticano sia pronto ad accettare l’eventuale istanza quando giungesse dallo Stato, diverso è che singoli preti sbarrino le porte dei luoghi di culto in modo autonomo, violando un diritto fondamentale di coloro che vivano la religione attivamente anche partecipandone ai riti”

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