Guglielmo Bonanno sull'obbligo del Green Pass

Il tributarista genovese Guglielmo Bonanno dello studio Bonanno

Il tributarista genovese Guglielmo Bonanno dello studio Bonanno

Dal 15 ottobre cambia tutto per i lavoratori dipendenti ed autonomi anche a Genova. Scatta l'obbligo di Green Pass in ambiente lavorativo, e la nostra nazione è stata la seconda, dopo la Francia, a prevedere il Green Pass. Poi anche Germania, Spagna e Grecia hanno imitato il modello transalpino del Premier Macron, tra mille polemiche e scioperi nei fine settimana che hanno paralizzato i rispettivi paesi.

A Genova, abbiamo intervistato il giurista Guglielmo Bonanno, dello studio Bonanno

Dottor Bonanno, dal 15 ottobre sarà obbligatorio anche per i lavoratori non statali l'uso del Green Pass. Lo trova corretto?

<Premetto, è mia opinione che il Green Pass oggi è visto come un surrogato di un obbligo vaccinale, imposto in maniera indiretta. Ormai gli studi dimostrano che, chi è vaccinato, può contrarre il virus anche se in forma meno aggressiva e veicolarlo comunque. Il Green Pass, a mio modesto avviso, si dovrebbe basare soprattutto sul sistema dei tamponi, un sistema più sicuro, esso certifica che, almeno fino al giorno precedente, la persona non è stata contagiata, lo stesso risultato non si può ottenere con il vaccino che in tal senso ci dà meno sicurezze. Quindi, obbligare le persone a fare il vaccino attraverso il Green Pass non è corretto. Il tampone deve essere gratuito, così come lo è il vaccino. Per quanto concerne l'obbligo sul posto di lavoro, mi permetto di affermare che non è possibile togliere il pane di bocca ad una famiglia intera, soltanto perchè un soggetto non vuole farsi vaccinare! Dobbiamo considerare che molte famiglie utilizzano i redditi da lavoro dipendente per andare avanti con stipendi che sono gìà fin troppo miseri. Io personalmente conosco persone che con il loro stipendio mantengono la badante per accudire il padre in fin di vita. Credo che chi ha pensato questa dinamica non abbia tenuto in considerazione tutte queste circostanze. Ci sono decine di migliaia di appartenenti alle forze dell'ordine che saranno costretti a fermarsi senza stipendio, è una forma di ricatto, è una violenza, un  estorsione, i lavoratori vengono privati di un diritto assoluto. Inoltre viene imposto   al cittadino l'obbligo di sottoporsi ad una cura non voluta, un vero e proprio attacco al concetto di libero arbitrio>

A breve si arriverà ad una forzatura vaccinale secondo lei?

<Non riesco a capire questa cosa; se è vero che, da un lato può essere condivisibile l'idea di un Green Pass più giusto, senza il quale non si possa frequentare luoghi chiusi o affollati è anche vero che il suo uso deve essere esteso, se si segue questo criterio, lo strumento andrebbe richiesto anche nelle metropolitane, nei bus, eccetera. Per quale motivo un dipendente non può andare al lavoro senza Green pass e un altro cittadino può partecipare alla movida dove la gente non usa nemmeno la mascherina? Stiamo parlando di contraddizioni senza senso>.

Sono costituzionali questi decreti legge?

<Non credo nell'obbligo vaccinale, perchè ritengo che il vaccino debba essere fatto per libera scelta, ma siccome siamo in emergenza come in tempo di guerra fino al 31 dicembre 2021 voluto dal Governo, andrebbero previste misure alternative come dei risarcimenti per le vittime del Covid o di vaccino e le loro famiglie. Questa misura va presa in considerazione>.




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