Liguria: terzo Consiglio regionale che boccia l’eutanasia

«Una vittoria in favore della vita e contro la psuedocultura dello scarto e della morte. Il resto d’Italia prenda esempio! Piuttosto che eliminare il sofferente bisognerebbe sempre trovare il modo per alleviare le sofferenze delle persone malate», è il commento di Carlo Cigolini, referente di Pro Vita & Famiglia Liguria, al voto del Consiglio Regionale di ieri che ha respinto la richiesta di referendum abrogativo per consentire l’eutanasia legale. «Non si possono avallare - ha aggiunto - false soluzioni pasticciate e pericolose su temi così delicati». La proposta, presentata da M5S e Linea Condivisa, non ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta di 16 voti su 31, necessaria a chiedere l’indizione del referendum.

«Chiediamo più coraggio a quei politici appartenenti a schieramenti che a livello nazionale sono contrari a queste proposte. Chi porta avanti i valori di difesa della vita non può astenersi in questi frangenti cruciali».

Quello della Liguria è il terzo Consiglio regionale che boccia l’eutanasia legale, dopo Piemonte e Umbria, anche se la raccolta firme tra la popolazione ha superato la soglia dei 500mila consensi. «Auspichiamo che il voto della Regione sia di esempio per tutti i cittadini e se il Referendum avrà luogo ci potrà essere una netta maggioranza per il NO!»

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