Sul dissesto idrogeologico genovese volano gli stracci

“Toti, ieri in conferenza stampa ha definito “sciacalli” coloro che - esattamente come voi a casa - si stavano chiedendo cosa abbia fatto Regione Liguria per evitare di subire gli ennesimi danni al territorio a seguito delle piogge”.
“L’utilizzo del termine “sciacalli”, oltre a non essere consono al linguaggio di un governatore che non è nuovo a non saper reggere il confronto sulla dialettica dovendo spesso ricorrere agli insulti, provoca rabbia e indignazione: non si può far finta che vada tutto bene, nascondendo la polvere sotto il tappeto”.
Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi.
Che poi ricorda: “I 496 mm di pioggia caduti in sei ore a Cairo Montenotte (record storico nazionale di caduta pluviometrica); le frane e gli allagamenti che hanno martoriato Rossiglione e la Valle Stura; i fiumi Letimbro, Erro e Bormida esondati; e tratti di ferrovie e autostrade chiuse per impraticabilità sono il segno inequivocabile che il clima è cambiato già da qualche anno e continuerà a farlo, in peggio. Ed è per questo che dobbiamo iniziare da oggi, nella nostra competenza regionale (e nel nostro piccolo), a ridurre l'impatto dell'uomo sul clima. Problema, questo, che Toti ignora quasi del tutto e non ha la minima intenzione di affrontare nel merito”.
“A maggior ragione - continua Tosi -, bisognerebbe intervenire in maniera più rapida e massiccia sul territorio, controllando che tutti i fondi spesi finiscano nelle opere, fino all'ultimo centesimo. E non si perdano nelle tasche di imprese appaltatrici o nei meandri dei subappalti. Così come sarebbe da migliorare il sistema delle allerte, spesso e volentieri impreciso nelle sue valutazioni”.
“Ora basta - e conclude -: non possiamo più, ogni volta, aspettare la conta dei danni. Bisogna mettere in sicurezza il territorio e iniziare a cambiare le nostre abitudini, per davvero”.

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