Davide Rossi (Lega) replica sul mercato tre Ponti

“Da sempre ho seguito le vicissitudini di questo manufatto sin dai momenti delle progettazioni quando ero solo un consigliere di minoranza del Municipio, parliamo di un progetto nato male  (come buona parte dei progetti P.o.r. destinati alle riqualificazioni di Sampierdarena (dai marciapiedi di Via Buranello non condivisi con i commercianti e realizzati peggio, per passare alla ex biblioteca Gallino, poi abbattuta per realizzare una piazza a causa di problemi di staticità dell’edificio), per altro molti dei consiglieri della maggioranza municipale di oggi lo erano anche allora e pontificavano sull’efficienza di questi lavori, quando residenti e civ non consultati, avrebbero desiderato un grande parcheggio con la contestuale riqualificazione di piazza Tre Ponti. Anche in questo ciclo amministrativo in più riprese al fine di tutelare gli operatori del mercato ho presentato varie richieste in consiglio comunale sui gazebo, sulle tempistiche di cantiere e per tutte le vicissitudini quotidiane che hanno purtroppo subito operatori e clienti del mercato. Nella fattispecie odierna, Piciocchi ha spiegato che si sono rese necessarie delle variazioni importanti al progetto in corso d’opera, in più si sono sommati problemi legati al Covid, tutt’ora vi sono delle maestranze in quarantena e la ditta, che non è ligure, ma individuata in base ad evidenza pubblica, non ha provveduto alla sostituzione degli operai malati, vi sono state poi anche delle integrazioni finanziarie, perché questa era un’opera inserita nei finanziamenti del Patto per la città del 2016, ereditata, che l’attuale amministrazione ha portato avanti.

Si era dato come termine dei lavori il 30 novembre perché così era indicato nel contratto: che aveva già subito delle proroghe, per i motivi sopra esposti, e la ditta aveva nuovamente chiesto una ulteriore proroga fino al 22 febbraio, che non è stata concessa. Piciocchi ha incontrato il responsabile della ditta al quale ha evidenziato contrarietà verso questi ritardi, negando la proroga richiesta, spiegando che questo prevede l’applicazione di penali. L’amministrazione è assolutamente consapevole dei disagi che il cantiere ha portato ai mercatali, ed ha con l’assessori competenti, incontrato gli operatori e predisposto un piano di indennizzi, che sono già stati erogati, certamente, nel giro di pochi mesi, questo cantiere dovrà essere concluso e vigilerò anche io che questo avvenga”.

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