I furbetti dello scontrino

A Genova sono tanti i negozianti che non emettono lo scontrino fiscale

A Genova sono tanti i negozianti che non emettono lo scontrino fiscale

C'è chi fa finta di nulla, come tanti baristi o negozianti in genere che vendono piccoli oggetti dal valore modico, chi

invece, vedi i parrucchieri, fanno un classico ritocchino sulla fattura da presentare allo stato. Ma a Genova questo è un fenomeno che raggiunge picchi del 33%, ossia all'incirca un negoziante su tre fa il furbetto in maniera alterna. Uno scontrino sì, uno no, uno un po' abbassato per non cadere nelle maglie e nei sospetti della ragnatela del fisco italiano. 
Insomma, Genova non è a livello di Napoli e del Sud Italia, ma poco ci manca. Secondo gli accurati controlli a tappeto della Guardia di Finanza, che si sono piazzati in borghese di fronte ad alcuni negozi di corso Sardegna a Marassi, in centro, nel centro storico e a Sestri Ponente, bloccando i clienti dei negozi, sono davvero tanti gli esercenti commerciali del capoluogo ligure che non battono alla cassa. Un fenomeno che ha coinvolto anche i nuovi genovesi, ossia i tanti cittadini stranieri che negli ultimi anni hanno aperto dei negozi.

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