Il Giro d'Italia passa sul ponte San Giorgio

“Per la dodicesima tappa, si sarebbe potuto scegliere un altro passaggio, e alla Liguria certo non mancano le mete capaci di rispondere alle necessità di un evento importante come il Giro d’Italia. Puntare sul Ponte San Giorgio, invece, è un’evidente spettacolarizzazione in chiave elettorale. Una scelta di propaganda politica che calpesta quanto detto da Egle Possetti, Presidente Comitato Parenti Vittime del Morandi, che ha chiaramente ricordato che per loro quell’infrastruttura è simbolo di tragedia e non di orgoglio”. 

Lo dichiarano il consigliere comunale del M5S Stefano Giordano con il capogruppo pentastellato Luca Pirondini. “Scegliendo – continuano - di far passare sul Ponte la dodicesima tappa del Giro, abbiamo la prova provata dell'aridità del sindaco Bucci che calcola così di portarsi a casa i prossimi voti di giugno e contestualmente sceglie di ignorare l'urlo di dolore di chi è stato colpito da una tragedia epocale, dove le colpe via via si affievoliscono in base alle economie poste sulla bilancia, a questo punto priva di giustizia e moralità”. 

“Esprimiamo pubblicamente il nostro disaccordo su questa scelta che, oltre a umiliare chi ha pagato con la perdita di persone amate nel crollo Ponte Morandi, riduce al ridicolo una tappa che per questa scelta obbliga peraltro ad adottare un percorso assolutamente inadeguato al Giro d'Italia”, conclude Giordano.

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