Addio Gabriele Parodi, un vero e proprio gentiluomo

Gabriele Parodi

Gabriele Parodi

Se ne è andato in silenzio, stretto tra l'affetto dei suoi cari. Per chi lo ha conosciuto come il sottoscritto, Gabriele Parodi era davvero un uomo d'altri tempi, con nobili ideali. Sampdoriano, attaccato alla famiglia, agli ideali cattolici di una volta, uomo di destra e non lo nascondeva di certo, in un mondo dove dichiararsi di destra è quasi una vergogna. Si era esposto tanto per questa sua passione politica, tanto da ricevere minacce social e persino sul mondo del lavoro. Nella vita di tutti i giorni era un esperto di shipping, lavorava all'interno di diverse aziende del porto genovese.

Storico della prima ora, aveva anche redatto tre testi: uno su Oscar Wilde e due sulle stragi dei partigiani post Seconda Guerra Mondiale nella sua Polcevera.

Nel mondo del calcio, aveva partecipato a diverse trasmissioni dilettantistiche in tv ed era lo storico direttore sportivo del San Cipriano che fece bene in Promozione. Sampdorianissimo, lascia un figlio, Stefano, che aveva militato fino agli Allievi del Genoa (difensore centrale), per poi intraprendere un percorso universitario fuori Italia. 

Nell'ultimo periodo si era legato a Casapound ed amava fare del sociale nella sede di via Montevideo.

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