Zara in via xx Settembre, protesta dei lavoratori

Riguardo alla recente protesta dei lavoratori e delle lavoratrici di Zara rivolta al gruppo Itx Italia, titolare di diversi brand come Zara, Stradivarius, Pull&Bear, Oysho e Bershka, per il mancato rinnovo del contratto integrativo, e allo sciopero e presidio che ci sarà oggi, sabato 26 novembre, davanti al punto vendita in via XX Settembre a Genova, si esprime la consigliera del Partito Democratico Cristina Lodi. «Esprimo tutta la mia solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici di Zara e sono al fianco del lavoro delle organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs, che si sono attivate nell’ultimo anno per migliorare le condizioni di lavoro di questi lavoratori. In questo Paese è giusto che le persone sappiano a che costo, a che titolo e in quali condizioni economiche di lavoro vivono i lavoratori di punti vendita come questo. Sarà mia cura confrontarmi con i colleghi che ci rappresentano in Parlamento alla Camera e al Senato, affinché vengano attivate azioni nazionali per il rinnovo del contratto integrativo. Non c’è democrazia dove non c’è lavoro, ma il lavoro deve essere tale, non sfruttamento, a scapito di una politica del profitto che alla fine rende più deboli le categorie che vivono in questo settore, conferendo loro comunque una possibilità di acquisto inferiore e penalizzando tra l'altro l’intera economia del Paese. In questo momento di crisi globale i salari devono essere giusti e le politiche attive del lavoro devono essere per un lavoro sostenibile, che dia la possibilità di una vita equa per tutte e tutti».

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