Lettini e ombrelloni su scogli, moli, dighe e pennelli?

“Dare in concessione le scogliere ai proprietari dei bagni privati è un’idea folle che penalizza i liguri. Comprendiamo che Toti non sia nato in questa regione e che non la conosca bene, ma segnaliamo al presidente che la Liguria non è l’Emilia Romagna, come si può peraltro evincere dallo stato in cui versa la sanità pubblica ligure. Gli scogli, i moli, le dighe e i pennelli sono una risorsa libera preziosa, in una regione che ha oltre il 70% di occupazione del litorale da parte dei privati, nonostante il limite nazionale sia fissato al 60%. E lo sono soprattutto per chi non vuole o non può spendere 50 e passa euro per fare un bagno o prendere un po’ di sole”. Così, il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi intervenendo in Aula in merito all’articolo 8 del collegato (Ddl 138) alla Legge di Bilancio.  “Questa misura, oltre che antidemocratica, antiestetica, foriera di incidenti e infortuni, è anche antieconomica. Gli scogli, infatti, sono anche un’importante risorsa sociale: pensiamo alle migliaia di pescatori, liguri e non che, già penalizzati dalle limitazioni post Covid, verranno estromessi e non potranno esercitare la loro passione, visto che gli spazi usuali saranno occupati”. “Al netto delle storture future di questa norma, guardiamo al presente e poniamoci una domanda: nessuna ravvisa il rischio che questa iniziativa della Giunta metta in difficoltà un componente della stessa, che ha un’attività proprio a Santa Margherita Ligure e… in odore di scogliera? Chissà. Ma il tempo è galantuomo e presto scopriremo cosa si cela dietro questo articolo che, come M5S, non abbiamo votato favorevolmente”, conclude Tosi.

 

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