Aumenti di pedaggi ingiustificati sulle autostrade liguri

In vista dell’odierna seduta del Consiglio Comunale, la consigliera del Partito Democratico Cristina Lodi ha presentato un’interrogazione urgente sull’aumento dei pedaggi autostradali e sul mancato pedaggio gratuito sulla A10.  

Nello specifico, la consigliera Lodi chiedeva quali azioni l'amministrazione comunale intendesse attivare verso Società Autostrade a fronte dell'aumento inaccettabile dei pedaggi – considerati anche i continui disagi per chiusura carreggiate a intermittenza, cantieri e mancato ripristino barriere antirumore – e come essa intendesse agire visto che l'accordo chiesto da Comune e AdSP del Mar Ligure Occidentale al Ministero ha di fatto determinato la rinuncia al pedaggio gratuito sulla A10, che doveva essere applicato fino al 31 dicembre del 2031 (accordo 2020), in nome di opere a oggi non avviate né realizzate da Società Autostrade.   

«Non mi stupisce vedere che la mia interrogazione sulla questione urgente dell’aumento dei pedaggi in una situazione in cui la città è schiacciata dalla presenza di Autostrade sia in termini di cantieri, di chiusure, di barriere non ricollocate nei tempi previsti anni fa, non sia stata accolta – afferma Cristina Lodi – il fatto che il Comune non abbia alcuna intenzione di rispondere dimostra che le esigenze e i bisogni dei cittadini, in una città praticamente irraggiungibile e da cui si fa fatica ad allontanarsi in tempi congrui, non sono d’interesse di questa amministrazione.   

Ripresenterò la mia interrogazione perché voglio che il Comune si assuma la responsabilità di aver rescisso un contratto in virtù di opere mai realizzate che hanno determinato che da un anno, senza alcun passo avanti, i cittadini genovesi vivono in una città invivibile e avrebbero almeno, anche se è piccola cosa, potuto non pagare i pedaggi autostradali.  

Un altro tema sospeso è quello delle barriere antirumore, che continua a essere posticipato senza fornire alcuna risposta o cronoprogramma ai cittadini, che non possono più continuare a vivere così. Una commissione che doveva essere fatta lo scorso 23 dicembre, poi spostata all’11 gennaio e a oggi ancora da calendarizzare, dimostra non solo la mancata attenzione da parte del Comune, ma anche l’evidente l’intenzione di Autostrade e Comune a non affrontare in maniera chiara e determinante quelli che sono i problemi dei cittadini».

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