La Corte dei Conti setaccia il bilancio regionale

La Corte dei Conti setaccia il bilancio regionale

La Corte dei Conti setaccia il bilancio regionale

Un chiarimento necessario all'interno della Giunta Regionale, ma al tempo stesso una dura presa di posizione

da parte dell'opposizione di centrodestra dopo l'accurato controllo della Corte dei Conti sul bilancio regionale e su alcune operazioni giudicate da Roma poco trasparenti. 
L’operazione di copertura del disavanzo sanitario nel bilancio Regionale del 2013, che doveva essere fatta entro il 31 dicembre del 2011, tramite la dismissione di immobili della Regione e degli Enti del servizio nazionale sanitario è “lodevole nelle intenzioni, ma fino a ora non è compiuta, ed è stata realizzata mediante una complessa procedura e non lineare”. E’ quanto emerso nel corso della requisitoria del procuratore regionale della Corte dei Conti, Ermete Bogetti nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Liguria. Il procuratore ha sottolineato che l’operazione, che vede coinvolta Arte “non può qualificarsi come una vendita di immobili, ma una cartolarizzazione”. Infatti, è formalmente vero che la Regione ha ricevuto da Arte oltre 103 milioni, cifra non ricavata dalla vendita dei beni immobili che sono tutti invenduti, ma dall’apertura di un credito a fronte di una garanzia ipotecaria e dall’anticipazione di cassa da parte della Regione a favore di Arte stessa. 

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