Il degrado del cimitero di Staglieno

Il Cimitero di Staglieno si presenta in pessima veste

Il Cimitero di Staglieno si presenta in pessima veste

Degrado. Non ci sono altre parole per descrivere sommariamente la situazione a dir poco scandalosa 

nella quale versa il secondo cimitero più grande d'Italia dopo il Verano a Roma e il più artistico e bello in assoluto, quello di Staglieno. Le settimane dei cimiteri, infatti, non bastano più per far reggere l'ecatombe di un cimitero sporchissimo. Solo all'ingresso e nella gallerie centrali vi sono una infinità di statue appartenenti a tombe di antiche famiglie nobili genovesi sommerse dalla polvere. Certo, le tombe sono infinite, i parenti magari morti, visto che si tratta di tombe risalenti ai primi dell'Ottocento, se non prima. I privati non intervengono e lo stato men che meno. Pardon, il comune fa da tempo le orecchie da mercante. Vicino alla statua della signora delle noccioline ci sono transenne ovunque, in alcune zone è impossibile camminare, in altre le tombe sono rotte. Erba e calcinacci ovunque. Vicino al campo trentennale dove sorge la zona delle cremazione la situazione è ancora peggiore. Le piccole tombe dei bambini mancati prematuramente è ormai quasi sprofondata, è persino pericoloso mettere il piede perchè si rischiano le storte. In più, all'interno, circola indisturbato una sorta di guida turistica clandestino che si offre per pochi spiccioli, un pensionato che passa le giornate in maniera del tutto illegale alla caccia di qualche turista. Da anni vende i propri servizi e se uno non accetta giù insulti detti tra i denti. Il caso era stato già segnalato ai guardiani al cancello, ma tutto è tornato come prima.

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