Maxela' - Garrone, fine di un matrimonio

L'insegna del Maxelà nel centro storico genovese, alle spalle di via Garibaldi

L'insegna del Maxelà nel centro storico genovese, alle spalle di via Garibaldi

Questa volta il commianto non ha nulla a che vedere con la Sampdoria. la famiglia Garrone, nella persona

di Alessandro, ha salutato il marchio di successo alla genovese Maxelà, i cui negozi stanno avendo un grande successo non solo nella nostra città, ma ormai i punti vendita si contano a Milano, Roma, Torino, Livorno, Modena, Rimini e Londra, il tutto con i cibi "made in Lanterna".
Garrone Junior (classe 1963), vice presidente della Fondazione Garrone, ha ceduto la sua quota di maggioranza al socio che fino all'altro ieri deteneva un pacchetto di minoranza, ossia Roberto Costa e Marco Pedrelli, amici inseparabili da diversi anni.
Il Maxelà propone un variegato mondo di carni cotti alle genovese, punta a una clientela medio - alta ed a Genova è presente in Vico Inferiore del Ferro, che fu il primo ad aprire nel lontano 2003, poi quello di via Albaro. Il primo locale ha anche riqualificato un quartiere invaso da prostitute, tossici, spacciatori e sbandati e con i suoi aromi allettava parecchi palati di passaggio, che scendevano da via Garibaldi. "Abbandono senza polemiche. All'interno della mia famiglia stiamo rivedendo certe cose dal punto di vista strategico e finanziario, non possiamo più permetterci il Maxelà, o meglio non posso più starci dietro come prima".
Infine una curiosità: il locale di Londra resterà aperto e ha il 90% dei lavoratori genovesi...

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