Sharon Stone a Marassi?

Ma era lei o non era lei? Marco Semino (solitamente bene informato sull’universo femminile) diceva:

«È lei!». Insomma: la «lei» doveva essere Sharon Stone. In verità una bella creatura bionda dominava la tribuna d’onore e, ad alcuni, poteva anche sembrare lei, la Sharon. No. Era invece Emanuela Schiaffino, niente male in verità, a guardarla avrebbe potuto benissimo interpretare Basic Instinct, ma domenica ha preferito applaudire il suo Michael Douglas (che era Poli goleador, nella foto).

Era curiosa la formazione in tribuna, il «cinese» Vittorio (sempre sorridente e gentiluomo), Edoardo con una «mise» da vero play boy invernale, e Sagramola. Poi... freddamente staccato Sensibile. Sembrava quasi che i due amassero stare ciascuno per conto proprio: Sagramola ha esultato al gol di Poli, Sensibile ha solo sorriso.

E, interessante fare un salto, durante la partita, in «cabina Rai», sempre molto ospitali: Emanuele Dotto racconta in un linguaggio aulico (da liceo D’Oria) mentre alle sue spalle vivono la gara strani personaggi. Come ad esempio quello Stefano Marceddu (di Carbonia) che pare attiri nel suo locale di Serra Riccò, gente di lusso. E dedichi a questi personaggi piatti personalizzati. Dotto ad esempio ama le seppie e Stefano cucina le «Seppie alla Dotto», molto sofisticate, eleganti, morbide come gli aggettivi sportivi di Emanuele. Per Garrone senior, Stefano prepara solitamente lo «stocco», credo che al celebre professor Chiapuzzo si offrano «troffie al pesto». Non parliamo poi quando arrivano le tenniste Errani e Pennetta o quando piombano i giocatori blucerchiati: un trionfo di piatti. Stefano si esalta, è amato dalle sorelle Williams, lui che per 25 anni ha curato la cucina del Tennis club caro all’indimenticabile Giorgio Messina. E per Lippi e per la sua spalla Pezzotti? Pesce, pesce, orate e branzini in quantità.

Ecco: di tutto questo si parlava, domenica, fra un piacevole commento e l’altro di Dotto. Per fortuna questi argomenti hanno ravvivato l’ambiente, perché la partita, nonostante gli aggettivi del radiocronista, era di una monotonia...

Con la «Sharon Stone» della Lanterna, c’era anche l’immancabile e divertente signora Lopez, Wanda Nara che, dopo il derby, su «Twitter» ha voluto offrire un piccolo, delizioso strip-tease dedicato ai suoi ragazzi: «Buonanotte fiorellini...» aveva sussurrato Wanda. Purtroppo il suo «fiorellino» Maxi è ancora con le stampelle...

Ferrara alla fine è stato molto applaudito dal presidente Edoardo. Sembra che già dalla prossima trasferta a Firenze, Garrone junior, metterà al posto della elegante coppola di domenica un altrettanto elegante «elmetto alla Ferrara». 

Vittorio Sirianni

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