Tari record a Genova, rivolta Ascom

La Tari, una tassa salata da pagre per i commercianti genovesi

La Tari, una tassa salata da pagre per i commercianti genovesi

"La Tari a Genova uccide la mia impresa". Il motto, su sfondo nero, e scritto in bianco a parte la parola "uccide" in ross

e a caratteri cubitali, è chiarissimo. I commercianti genovesi sono preoccupati per gli aumenti record della Tari. Non bastano gli abusivi, le tante sagre, la Festa dell'Unità, i commercianti cinesi, nordafricani e indiani a mettere un bastone tra le ruote. I commercianti sono tutti contro il Comune che ha alzato la Tari, la nuova tassa sui rifiuti.
La mazzata sta arrivando in questi giorni nei bollettini da pagare e per i privati il costo è salato, per i negozianti inspiegabilmente si raggiungono cifre mostruose. Così sul web, in particolare, su Facebook, è partita la rivolta dei negozianti genovesi. La Ascom alza la voce e Ilaria Mussini, la portavoce genovese, rilancia: "E' una tassa killer - non usa mezzi termini - L'assessore al bilancio del Comune sa della nostra situazione, ma non ha fatto nulla. Qui rischiano di chiudere tanti negozi e piccole ditte. Il sindaco deve capire che così si perdono posti di lavoro".

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