Spazi vuoti alla Darsena del Nautico

la nuova veste grafica del Salone Nautico numero 54

La nuova veste grafica del Salone Nautico numero 54

Da una prima sensazione, si sono venduti ad oggi meno biglietti, ma il pienone lo si avrà nel fine

settimana. Eppure anche la Darsena del Nautico prevede un bilancio da profondo rosso, con larghi spazi in mare. La gente entra, guarda, mangia un panino, assaggia le delizie del pesto di Portofino (geniale questo abbinamento, il simbolo culinario di Genova con la località più nota e turistica, e cara, ma dove non cresce la salsa verde), ma zero affari importanti. Le belle standiste non bastano per far acquistare yacht o barche.
Basta un dato, ripetuto più volte dal decano dello shipping nostrano Albertoni, per far capire che aria tira: la nautica italiana, che in sei anni ha bruciato due terzi del suo fatturato, quest'anno tornerà a crescere. Dal primo piano del Padiglione B tutto appare più chiaro. Dentro alle darsene, soltanto qualche metro più in basso, la scena non entusiasma: ampi spazi vuoti, dove un tempo troneggiavano i megayacht, una lunga sequenza di gommoni
e piccole barche. Ma questa è l'Italia del mare o, più in generale, l'Italia, squassata da una crisi senza precedenti, ancora incapace di reagire facendo leva sulle sue eccellenze, quasi inerme di fronte alla concorrenza straniera. Può fare eccezione la nautica? Assolutamente no, anzi mai come negli ultimi sei anni il mercato ha segnato il passo, vessato da una burocrazia ossessiva e da una fiscalità rapace.

Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport