Il Waterfront spazza via lo stadio sul mare

Renzo PIano illustra il suo faraonico progetto

Renzo PIano illustra il suo faraonico progetto

Per il noto archistar internazionale Renzo Piano, direttamente dalla sua villa di Vesima, sulle alture di

Voltri, non ci sono proprio dubbi. “L’acqua vince sul cemento e torna dov’era un tempo”. L’architetto genovese Renzo Piano racconta così il waterfront che verrà nella zona tra le riparazioni navali del Porto di Genova e l’area della Fiera Internazionale alla Foce, precisando che lo stadio e il centro commerciale non ci saranno. Oggi il progetto, a cui Comune di Genova, Regione Liguria e Autorità portuale lavorano da mesi con lo studio Piano, è stato illustrato alla stampa con l’ausilio di carte e plastici. Un progetto dalla durata decennale e che cambierà il volto di Genova vista dal mare e non poteva che essere il noto architetto Piano a portarlo a termine. Il  progetto toglie cemento con 48 mila metri cubi in meno grazie l’abbattimento del ex palazzo Nira e del padiglione C della Fiera e la creazione di un canale o meglio di uno “specchio d’acqua” largo tra i 20 e gli 80 metri che congiungerà il Palasport dell’area fieristica con il Porto antico, affiancato da una passeggiata pedonale di circa tre chilometri. Cambiamenti importanti anche per la parte finale della sopraelevata Aldo Moro, la cui rampa di uscita sarà coperta da alcune palazzine di quattro piani che la ‘avvolgeranno’. Le riparazioni navali, che da sempre necessitano di nuovi spazi potranno contare su un ‘tombamento’ , cioè sul riempimento dello specchio acqueo che consentirà anche di adeguare il quarto bacino di carenaggio.

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