Montoggio, emergenza pura

Le rovine di Montoggio

Le rovine di Montoggio

La situazione più drammatica resta a Montoggio, sule alture di Genova, tra Prato e Davagna, in valle Scrivia, dove il paese

è in ginocchio per la rottura degli argini di piccoli rii che sono esplosi nella notte tra giovedì e venerdì. E così Montoggio resta isolata. Al paese si può arrivare da Casella: ma una volta entrati, si rimane intrappolati. Ci sono i mezzi della protezione civile e dei vigili del fuoco, a bloccare le strade, e i soccorritori che vanno avanti e indietro per far spostare le auto. Smottamenti, strade bloccate, frane, detriti dappertutto: l’alluvione sta flagellando l’entroterra e la Valle Scrivia.
La violenta pressione del torrente Scrivia ha fatto cedere 120 metri del muro di sostegno della strada, che si sono sbriciolati giù nel torrente. Il traffico è stato deviato sull’antico tracciato che attraversa il centro urbano di Casella, anche se la Provincia ha posto una limitazione al transito ai veicoli di peso superiore alle 7,5 tonnellate. Terza interruzione al chilometro 18,6, nel comune di Savignone, poco prima della località Ponte Savignone. Anche qui, la strada ha ceduto a valle: si è aperta una voragine larga otto metri e profonda dieci.

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