La magia dei presepi

Una scuola che da secoli ha molti appassionati, un’arte destinata a durare ancora negli anni, e poi tanti appassionati,

che si sobbarcano parecchi chilometri pur di ammirare le natività più originali presenti nel genovesato, in ogni angolo della provincia, dalla costa fino alla frazione abbarbicata sui monti.

Di sicuro, uno dei presepi più ammirati dai genovesi, è quello situato alla Madonnetta, una chiesa stretta tra San Nicola di Castelletto e il Righi, assai comoda da raggiungere se si scende all’omonima fermata della funivia Zecca – Righi. In due minuti scarsi a piedi vi troverete in un mondo incantato, fatto di oltre 300 statuine lavorate a mano, che ricalcato i crismi dell’antica scuola genovesi di presepi, che dal lontano ‘700 ha attirato molti scultori e semplici appassionati. Una tradizione tramandata di generazione in generazione, di padre in figlio e arrivata fino al 2012 intatta, con tutta la sua voglia di stupire.

Assai caratteristico è anche il presepe nel bosco di Viganego. Viganego è una piccola frazione situata sulle alture di Bargagli, in bassa Val Trebbia, a 450 metri sul livello del mare. Il presepe, assai ben indicato con i cartelli, dista 4 kilometri dalla statale provinciale della Val Trebbia e in 5 minuti di auto si raggiunge dopo aver attraversato il piccolo paesino che si affaccia quasi su Lumarzo. La natività consiste in un meraviglioso gioco di acqua, luci, colori e musiche: si tratta di un presepe piccolo, ma davvero caratteristico e cassai lavorato, dove non manca davvero nulla. Il presepe nel bosco chiude il prossimo 31 gennaio.

Restando in val Trebbia una visita la merita senza dubbio il presepe in ardesia di Traso, anch'esso assai originale, aperto dallo scorso 24 dicembre. Avete tempo fino al prossimo 27 gennaio per gustarvi delle statuite fatte con il classico materiale che si estrae nelle cave della vicina val Fontanabuona.

Folla di curiosi anche a Fontanegli, per la consueta carrellata di 15 presepi fatti dai genovesi, una vera e propria gara nella gara, ospitate dall'oratorio San Giacinto di Fontanegli. Anche quest'anno, per la modica cifra di 1 euro, potete partecipare alla lotteria benefica. Scendendo nella vicina San Desiderio, qui potrete ammirare le statuite del Maragliano e della scuola Napoletana del '700, con diverse new entry rispetto agli anni passati, tra i quali spicca la Fuga in Egitto. Questo presepe, da non confondere con l’altro presente nella prima chiesa di San Desiderio, è stato considerato tra i migliori 10 della provincia di Genova da una giuria assai selezionata all’epoca di “Genova capitale europea della cultura”, nel 2000.

I turisti non mancano nemmeno a Pentema (foto), frazione a 9 kilometri di distanza da Torriglia, 40 dal centro di Genova, per quello che è considerato all'unanimità il miglior presepe della provincia di Genova, ambientato nel piccolo paesino dell'Alta Val Trebbia, ormai quasi disabitato, ma fino ai primi anni del Novecento vantava una popolazione di quasi 400 abitanti, che si è piano piano assottigliata. 

Gli appassionati di presepe hanno invaso anche le natività del ponente genovese: a Crevari, all'Acquasanta e poi in Valle Stura, quello meccanizzato di Campo Ligure e quello, bellissimo e molto lavorato di Masone, all'interno del Museo Tubino della Valle Stura.

Infine ci sono due presepi che si possono ammirare tutto l’anno, ma visitandoli in questi giorni assumono una valenza doppia: si tratta di quelli di Arenzano, situato al fianco della navata del Santuario del Bambin Gesù di Praga, e quello della Madonna della Guardia.

 

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