Amiu nella bufera

Scandalo Amiu, in sette tremano

Scandalo Amiu, in sette tremano

Si infittisce e si ingarguglia la situazione all'Amiu per lo scandalo scoppiato di recente. Stamattina, a seguito

del blitz dei carabinieri del Noe nella sede Amiu di via D’Annunzio, l’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti a Genova, e nel mondo dell’imprenditoria, il Gip del tribunale di Genova, Roberta Bossi, ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in carcere, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Tra gli arrestati, tre dirigenti dell’azienda, tra cui Corrado Grondona, responsabile legale e affari generali dell’Amiu, e i due imprenditori Vincenzo e Gino Mamone. Secondo l’accusa, i dirigenti avrebbero concesso appalti agli imprenditori in cambio di notti con escort e cene. Ai dirigenti sono contestati a vario titolo i reati di “associazione per delinquere, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, omessa denuncia da parte di un incaricato di un pubblico servizio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e abuso d’ufficio”. L’inchiesta, coordinata dai pm Paola Calleri e Francesco

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