L’effetto Bergoglio

Lo chiamano già l’effetto Bergoglio. La nomina a Papa di Francesco I lo si evince anche nella nostra città,

dove in vista della Pasqua e specialmente per la Domenica delle Palme (24 marzo), si sta verificando un autentico boom della vendita di palme ed ulivi. Una situazione che da anni non si verificava a Genova, città solitamente un po’ “freddina” con la religione cattolica, anche se da secoli vanta un culto mariano eccezionale, testimoniato dal Santuario della Madonna della Guardia e da numerosi statuite sopra i portoni di molti palazzi del centro storico.

Basta effettuare un giro per la città per rendersi conto di questo fenomeno. I venditori di palme, la maggioranza di essi stranieri, si stanno fregando le mani. In centro, nelle immediate vicinanze della chiesa della Consolazione (conosciuta da tutti i genovesi come Santa Rita per la statua presente all’interno), i venditori sono raddoppiati e gli acquisti stanno andando a gonfie vele, secondo gli stessi ambulanti un bel +20%. Numeri da stropicciarsi gli occhi di questi tempi.

La situazione è analoga davanti alla parrocchia di Santa Fede a Marassi, Santa Zita in corso Buenos Aires alla Foce, davanti alla cattedrale di San Lorenzo, alla Santissima Annunziata in piazza Sturla e a San Siro di Nervi. Insomma, in ogni angolo della città spopolano i rametti che domenica prossima saranno alzati in cielo in attesa della benedizione. Papa Francesco I, il Papa degli ultimi, ha già fatto un piccolo ma significativo miracolo a Genova.

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