Unioni civili al via

Promessa mantenuta, come ci tiene a sottolineare il sindaco Marco Doria (foto), tra le bordate del centrodestra,

e il “niet” a sorpresa dell’Idv per bocca dell’ex assessore allo sport Anzalone. Come era nell’aria da giorni e in calendario da tempo, Genova si mette al passo di Napoli, Firenze e Milano e da ieri sono possibili le unioni civili, aperte a coppie etero e omosessuali. Una vera e propria ventata di novità, che ha spiazzato la curia genovese e messo sulle barricate gli esponenti cattolici e di centrodestra, per i quali le priorità sono altre, in primis l’occupazione. A sorpresa si è registrato il compattamento di tutto il Pd, visto che all’interno del partito del nuovo segretario – ponte Guglielmo Epifani ci sono parecchi cattolici progressisti; in massa i democratici hanno votato a favore.

La delibera votata dal Consiglio Comunale è passata grazie anche ai corposi voti del Movimento 5 Stelle, che ha appoggiato l’idea di Doria, uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale. La maggioranza ha registrato un ampio fronte che andava dall’estrema sinistra, al Pd, per poi passare dal movimento di Grillo. Se il candidato sindaco del centro, Enrico Musso, si è astenuto, hanno votato per il “no” compatti il Pdl, la Lega Nord, l’Udc e a sorpresa l’Idv. Ben 71 gli emendamenti presentati per i quali la giunta comunale ha dovuto superare parecchi ostacoli incrociati. La nuova promessa del primo cittadino Doria? La Mosche, ma qui i tempi saranno inevitabilmente lunghi.

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