Bagnasco vicino ai lavoratori

La chiesa, e in particolare il cardinale genovese Angelo Bagnasco, manifestano da tempo la loro profonda vicinanza

verso i lavoratori in difficoltà. L’ultima dimostrazione è arrivata ieri sera nel corso dell’annuale processione del Corpus Domini, quando il presidente della Cei ha usato parole dure, sterzando i politici a risolvere la difficile situazione di migliaia di cassa integrati della nostra città. “La nostra vicinanza è fondamentale – ha ammesso ieri Bagnasco, valicando le porte della chiesa di San Siro, nel centro storico genovese – Il porto di Genova sta attraversando un periodo delicatissimo, dobbiamo pregare affinchè ritorni l’occupazione”.

Bagnasco per l’ennesima volta ha incontrato i lavoratori e in circostanza si è soffermato per parecchi minuti sul sagrato della chiesa. In precedenza il cardinale che aveva partecipato e con un peso specifico non indifferente al conclave che aveva eletto Papa Francesco I, presto si dovrebbe anche incontrare con una delegazione di lavoratori portuali e qui potrebbero crearsi alcune spine, vista la loro ideologia ben distante da quella cattolica. I lavoratori che, con la loro partecipazione hanno simbolicamente portato la croce delle aziende in crisi nel corso della tradizionale processione del Corpus Domini, sono stati salutati uno a uno dal cardinale, in maniera fraterna, con gesti e riti che assomigliano a quelli visti durante i funerali dei novi lavoratori che hanno perso la vita al molo Giano. 

Al Corpus Domini di ieri, in forma ancora più solenne dell’annata scorsa, non hanno voluto mancare le rappresentanze di Fincantieri, Ilva, i Rimorchiatori Uniti del Porto di Genova, l’Amt e la Selex Es, tutte realtà a rischio occupazionale.

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