Arriva la Tares

Una delibera consigliare infuocata. La Tares, al pari di Imu e Iva al 22%, scotta, è materia delicata.

E al Comune di Genova "volano stracci", si discute animatamente. Con un semplice calcolo è infatti possibile sapere in anticipo quanto il Comune di Genova chiederà ai cittadini di versare. Basta prendere la vecchia tassa della spazzatura, la Tia. A questo punto si tira dal cassetto la calcolatrice e poi digitate 83%, solo a quel punto comprenderete la cifra che vi arriverà da saldare nelle due rate di acconto. Una tassa odiata da pagare entro la fine di settembre per i cittadini, a metà del mese di ottobre per imprese e negozi. Inoltre, come se non bastasse, entro il 31 luglio bisognerà saldare il 41,5% della quota versata nell'anno passato. E poi un altro 41,5% entro il 30 settembre. Insomma, due acconti che peseranno sulle tasche dei genovesi e che arrivano proprio in tempi di crisi nera. A questi acconti vanno aggiunti altri soldini, il 17% da versare (per arrivare al 100%) entro il 31 dicembre e la frittata è fatta. Si è optato per questo escamotage per non ingolfare i contribuenti subito con una mazzata economica.

Va detto, ad onor di cronaca, che questa delibera ieri ha suscitato più di una perplessità e non solo tra i banchi della minoranza di centrodestra, ma anche all'interno della maggioranza che appoggia la giunta Marco Doria. Intanto lo stesso Comune di Genova attende una nuova via per ottenere il regolamento della nuova imposta. Sarebbe un piccolo passettino in avanti.

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