Il Gaslini dalla parte dei bambini ucraini scappati dalla guerra

“Siamo felici di poter offrire a due medici provenienti dall’Ucraina la possibilità di proseguire presso il Gaslini l’attività di ricerca clinica in ambito pediatrico, precedentemente svolta nel loro paese, bruscamente interrotta a causa della guerra: il nostro IRCCS ha appena emesso bando di pubblica selezione per soli titoli per il conferimento, in via di urgenza, di due borse di studio per laureati in medicina e chirurgia connesse alla situazione di emergenza causata dal conflitto bellico in Ucraina, da svolgersi presso la UOC Clinica Pediatrica e Reumatologica” sottolinea il direttore generale del Gaslini Renato Botti.

Fin dai primi giorni di conflitto l’ospedale Gaslini ha chiesto a Gaslini Onlus di avviare una raccolta fondi per l'emergenza ucraina destinata alle prime necessità della presa in carico dei piccoli e per accogliere e mettere in sicurezza anche i loro famigliari. La raccolta ha già raggiunto € 96.086,99 in un mese. Oltre alle necessità legate all'assistenza, alla cura e al trasporto dei piccoli pazienti ucraini, resta il problema legato alla loro accoglienza nel periodo in cui le famiglie, che stanno fuggendo dalla guerra con i propri bambini gravemente malati, arrivano al confine o nei centri di accoglienza e attendono il momento del trasferimento presso gli ospedali italiani. Parte dei fondi della raccolta “Gaslini per l'Ucraina” sono già stati utilizzati proprio per far fronte a questa difficoltà per garantire una prima ospitalità in Polonia, prima del trasferimento in Italia - con posti letto e piatti caldi - in una pensione a Rzeszow, trasformata in "centro di accoglienza". Grazie alla generosa partecipazione di tantissimi grandi e piccoli donatori alla raccolta di Gaslini Onlus, è possibile finanziare anche il trasporto di pazienti pediatrici gravi nelle strutture di eccellenza disponibili sul territorio nazionale, come già successo nelle scorse settimane.

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