Rinasce il Carmine

Era uno dei tanti mercati rionale della Genova che fu dove si potevano ancora ascoltare le parole in dialetto stretto,

dove il vociare dei clienti era ormai diventato di casa. Un mercato nel quale tutti erano amici e i negozianti facevano parte di una grande famiglia. Poi, l’apertura a dismisura dei discount e super mercati ha spezzato quel filo sottile. Se si aggiunge il fatto che il quartiere, che sorge tra Castelletto e il centro storico, ha vissuto una fase di stanca, con parecchie case sfitte e palazzi da ristrutturare, con una scuola che ha chiuso i battenti e il piccolo teatro alle sua spalle pure, si capisce i motivi della crisi.

Ma ora, una volta terminati gli ultimi ritocchi, il mercato del Carmine potrà tornare a splendere con nuovo vigore, in ottica più moderna, anche se si cercherà di mantenere uno stretto contatto con il territorio. Da settembre, da quando il mercato del Carmine riaprirà i battenti, i negozianti saranno specializzati in tipici prodotti locali. Si guarderà alla qualità, ma anche al prezzo. Un connubio destinato a diventare l’arma vincente dei negozianti.

L’investimento è stato ingente, circa 400 mila euro, come spiega l’assessore comunale allo sviluppo economico Francesco Oddone. I lavori sono stati finanziati dal Consorzio del Mercato del Carmine attraverso un mutuo con il Banco di Chiavari e inizieranno lunedì prossimo su una intelaiatura nuova, dal momento che la vecchia struttura è stata buttata giù alla fine degli anni novanta, quando resisteva un solo negozio sui 13 presenti all’inizio degli anni ottanta (tra orto frutta, cartoleria, bar, formaggeria, salumifici, abbigliamento). Ma la nuova versione del mercato del Carmine riserverà anche un aspetto mondano, dal momento che alla sera si potrà vivere la nuova realtà attraverso eventi, in una zona ricca di studenti Erasmus.

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