Avanza il mercato del sesso

Un tempo le trovavi solo nell'angiporto. Poi si espansero piano piano verso la Maddalena, quindi la Foce,

Carignano. Dalla fine degli anni novanta sono in pianta stabile tra corso Perrone, sopra Cornigliano, e la zona antistante il Matitone, a Dinegro, ma come è già successo nel corso delle estati 2011 e 2012, anche in questi torridi mesi la mappa della prostituzione si allarga sempre più. 

Se nel 2010 avevano dato scandalo le immagini di alcune minorenni romene che "lavoravano" in via di Francia e nel 2009 fu un autentico choc assistere a lucciole incinte al quarto mese, ora le prostitute hanno invaso altri quartieri, spinte dalla malavita organizzata, che non guarda in faccia a nessuno. A Sampierdarena non è una eccezione vederle ai margini della strada di via Cantore, agli incroci con via Buranello, via della Cella, via Dottesio e via Giovannetti. Da alcune settimane a questa parte il caldo e il flusso di persone che escono alla sera le ha spinte a Pegli, quasi sul lungomare all'altezza di Multedo, mentre non si contano a Cornigliano, vicino ai benzinai. Persino in via Gramsci, sull'altro marciapiede della Commenda di Prè e nella zona del mercato di Dinegro, le belle di notte abbondano con prezzi sempre più modici. Ora si accontentano di 30 euro per un rapporto frugale in macchina, ma le nigeriane, presenti in massa in corso Perrone e in via Sampierdarena, ma anche in via di Francia, calano il prezzo fino a 20 euro.
La mappa delle lucciole è un autentico puzzle multirazziale. Nei vicoli prevalgono colombiane, venezuelane, ecuadoregne e messicane, poi ecco le marocchine. A Sampierdarena è testa a testa tra romene, moldave, albanesi, ucraine da una parte, nigeriane dall'altra. E le italiane? Ormai la crisi si fa sentire anche perf le nostre connazionali, che si accontentano di "lavorare" da casa.

Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport