Bus, scatta la rivoluzione

Rivoluzione Amt, atto quarto, come promesso dal patron Pesce. Da lunedì 16 settembre cambia tutto

ed entra in vigore, con l'inizio dell'anno scolastico di ogni ordine e grado, il nuovo orario. Spaventa il numero di mezzi e corse tagliate, accorpate o semplicemente razionalizzate, secondo un criterio da anni in voga in piazza Dante, ossia quello di creare dei capolinea non in centro per intasare la circolazione, bensì nei quartieri limitrofi alla city.
E così sparisce lo storico 33, quello che serviva dagli anni Sessanta Castelletto. Al suo posto rinasce il 36 sbarrato, cancellato dalla sforbiciata di quattro anni fa. Clamoroso il dimezzamento del 12 che fino a domenica 15 settembre collegherà il centro con la periferia estrema di Prato, ma dalle 5 del mattino del 16 servirà fino a Molassana, dove chi è diretto a De Ferrari potrà usare il 48, con relativi disagi.
Lo stesso vale per il 383, il piccolo bus che unisce via Robino, al di sotto del Biscione, con la stazione Brignole: si fermerà fino in via Bonifacio, una traversa di corso Sardegna. Era da anni che si vocifera di questo taglio e i cittadini di Marassi Alta sono pronti a scendere in strada con una raccolta firma.
Pesanti i disagi a ponente dove sono stati tagliati il 191 a Voltri, il 195 sulle alture di Voltri e il 620, un notturno che univa Sampierdarena con la Foce.

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