Lucciole, tra retate e calo dei prezzi

I tempi d'oro sono finiti anche per le lucciole che stazionano ogni giorno nel centro storico

cittadino, nei pressi della Maddalena. Da quando è iniziata la "mission impossible" del sindaco Marco Doria, con  retate e la conseguente espulsione di 11 prostitute sudamericane e due nigeriane che si offrivano nei caruggi. La situazione è cambiata. I clienti sono spariti o quasi, le forze di polizia, i carabinieri e persino la guardia finanza stazionano dalle prime ore della mattina fino alla sera nei vicoli che scendono tra via Garibaldi e vico della Maddalena, territorio da più di una dozzina anni di prostitute sudamericane, centro e nord africane che si offrono per 30 euro nei bassi adiacenti o facendo salire i clienti (pensionati, giovani studenti, lavoratori e persino stranieri) nei piani superiori, in anguste scale e stanze che lasciano il tempo che trovano.
I pattuglioni delle forze dell'ordine sono arrivate al termine di un periodo nel quale le lucciole che offrono il proprio corpo solo di giorno a differenza delle prostitute presenti nelle adiacenze della Lanterna erano proliferate, fino alle adiacenze di palazzo Spinola. Le lucciole, la maggioranza di esse sudamericane, aveva un po' esagerato fermando con le maniere forti i possibili clienti.
In tutto questo contesto va considerato il calo dei prezzi delle "belle di giorno": il prezzo base per un fugace rapporto è di 30 euro, servizi particolari esclusi. Ma alcune di esse, specialmente le africane, abbassano a 25 o addirittura 20 euro per attirare i clienti.

Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport