Equitalia, i genovesi tirano un sospiro di sollievo

Mai più prima casa pignorata, salvo rarissime eccezioni. In tempi di crisi permanente e di multe che fioccano

da tutte le parti, i contribuenti genovesi possono esultare per un importante decisione presa dal Governo di Enrico Letta nel corso del Decreto del Fare. 

In primis è stato deciso lo stop all’esproprio dell’abitazione principale, il provvedimento mira a rendere da un lato più flessibile il rapporto tra il contribuente ed Equitalia (la cui sede nei pressi di piazza Dante è tenuta sotto controllo da parte delle forze dell'ordine per i ripetuti atti di sabotaggio da parte di estrema sinistra ed estrema destra) e dall’altro a “mettere al centro il cittadino”, l’obiettivo è quello di insistere sempre nella lotta all’evasione ma senza attuare un atteggiamento punitivo. Non sarà dunque più possibile pignorare la casa, se l’immobile è adibito ad uso abitativo dal debitore che vi risiede anagraficamente e rappresenta per lui l’unica proprietà immobiliare; l’abitazione non deve ovviamente appartenere alla categoria lusso, restano escluse quindi le categorie catastali A/1 A/8 e A/9. Sale da 20 mila a 120 mila euro, poi, l’importo di debito al di sopra del quale è possibile procedere all’esproprio dell’abitazione principale.
In questo ambito si muove con passo deciso anche il consiglio regionale. E' stato infatti approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Liguria un ordine del giorno per ”sollecitare il Parlamento a introdurre meccanismi di flessibilità nella riscossione dei tributi da parte di Equitalia”. Sono stati 23 i voti favorevoli, su 23 presenti, alla proposta del consigliere regionale Pd Sergio Scibilia.

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