Lucciole, via alla confisca degli appartamenti

Lucciole a Genova

Lucciole a Genova

Ci aveva provato la Giunta Vincenzi, ora ritenta quella di Marco Doria. Confiscare le case a chi affitta alle lucciole

nel centro storico genovese, una piaga che si espande a macchia di leopardo in quasi tutti i caruggi della città vecchia. I pattuglioni di poliziotti, carabinieri ed alpini, in parte, negli ultimi due anni, avevano limitato un fenomeno abbastanza preoccupante, alla luce del sole, a due passi da Palazzo Tursi. La maggioranza di esse sono sudamericane tra i 25 e i 45 anni, venezuelane, messicane, colombiane ed ecuadoregne, che richiedono 30 euro a prestazione (protetta, con condom). ma ultimamente, con la crisi, la cifra si è abbassata a quota 25 se non addirittura a 20.
Ora si pensa, come rimedio estremo, di confiscare gli appartamenti, tutti molto piccoli e dotati di letto matrimoniale e di tv con video che stimolano il cliente, dove le lucciole esercitano il mestiere più vecchio del mondo in pieno giorno, a differenza delle colleghe di Sampierdarena, Cornigliano, Foce e Carignano. Il suggerimento è arrivato da Simone Leoncini, di Sel, presidente del Municipio Centro Est e subito recepita dal suo collega di partito Marco Doria (il primo cittadino è vicinissimo al movimento di Vendola e alle primarie fu appoggiato in primis proprio da Sel).

 

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