Tutti contro Scialfa

Nicolò Scialfa, nessuno lo difende

Nicolò Scialfa, nessuno lo difende

Ormai è un tutti contro tutti. C'è chi lo attacca a spada tratta, altri che tirano in ballo la Legge

Severino, altri ancora, vedi il leghista Rixi, che esigono un ritorno alle urne al momento di difficile soluzioni, visto che mancano le basi giuridiche per far ritornare a votare i cittadini da Sarzana a Ventimiglia. L'ex esponente dell'Idv, Scialfa, è finito agli arresti domiciliari per aver frodato circa 70.000 euro dalle casse del partito. All'interno del partito del giudice Antonio Di Pietro regna un grande imbarazzo e l'ex esponente di spicco di Mani Pulite ha dichiarato che si dichiarerà parte civile. Intanto emergono nuovi particolari dall'inchiesta ancora in corso operata dalla Guardia di Finanza. Sui quotidiani di oggi sono comparse le intercettazioni telefoniche tra Scialfa, Piredda, Fusco, Paladini e ancora con il Governatore Claudio Burlando, che ha più volte ripreso lo stesso Scialfa. "Io il panettone o la bottiglia di vino da regalare per Natale la pago con i soldi miei" avrebbe sbottato Burlando, dimostrando la propria limpidezza. In queste ore non sono escluse nuove rivelazioni per un filone di indagine che rischia di lasciare il segno in Liguria.

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