Il manifesto della nuova sinistra all’Acquario

Nicola Zingaretti, che ha spostato l’asse del Pd a sinistra, sta per riabbracciare gli ex Pd D’Alema e Bersani, e da poco ha subito la scissione di Renzi, l’ha subito detto: “va ricreata una nuova cosa rossa per arginare il populismo dilagante”. Ebbene, i primi a raccogliere l’appello del segretario nazionale dei Dem, sono i liguri di “Genova che Osa”. Lorenzo Azzolini osserva: <Per troppo tempo la sinistra si è posta nell’ottica della gestione dell’esistente rinunciando all’idea di indirizzare grandi trasformazioni. Così, nonostante l’umanità, nello scenario della globalizzazione, abbia realizzato anche dei grandi avanzamenti le storture del capitalismo si sono aggravate.

La difesa degli interessi di pochi privilegiati, più ricchi e benestanti, alimenta e sostiene le diseguaglianze, che sono andate costantemente aumentando.

Di fronte a tutto questo la sinistra deve tornare a dire che un buon mondo è quello in cui gli sforzi di ciascuno sono indirizzati verso ciò che ha scelto e non verso ciò che è stato determinato dalla lotteria del destino.

Nel nostro Manifesto abbiamo indicato una serie di spunti di proposte su cui lavorare a Genova, perchè pensiamo di poter fare la differenza nella nostra città e perchè vogliamo agire nel locale sulla base di un pensiero globale.

Sabato 21 alle 17.45, presenteremo il manifesto all'Acquario di Genova>.

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