La Segre non ha la cittadinanza onoraria a Sori

La Senatrice a vita Liliana Segre

La Senatrice a vita Liliana Segre

SORI (GE). Polemica a Sori. a sollevare il caso la consigliera comunale genovese Cristina Lodi del Partito Democratico. In Comune a Sori, la maggioranza nega la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre. "E per giustificare una scelta non degna di chi dovrebbe rappresentare i valori della Costituzione all’interno delle nostre istituzioni, adduce motivazioni irricevibili - osserva la Lodi - Oltre a sottolineare la mancanza di un legame stretto tra Liliana Segre e la località ligure, il centrodestra dichiara di aver votato contrariamente per non compiere una discriminazione rispetto a tutti gli altri deportati ebrei nei lager. Riteniamo queste affermazioni inaccettabili e irricevibili, considerato che la senatrice Segre è testimone attenta e preziosa per il nostro Paese dell’immensa tragedia della Shoah. Un riconoscimento alla sua persona e a quello che la sua esperienza rappresenta è un riconoscimento a tutte le vittime delle deportazioni nazifasciste, le include una per una e certo non le esclude.
Sono molti i Comuni che in Italia hanno conferito, ad oggi, la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, tra questi anche Genova nel novembre del 2019, a testimonianza che il colore politico non dovrebbe influenzare una scelta di civiltà.
Sempre nel novembre del 2019, in accordo con la proposta di Liliana Segre approvata in Senato, il Consiglio comunale di Genova ha votato all’unanimità per l'istituzione di una commissione speciale dedicata a contrastare i fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo, dell’istigazione all’odio e alla violenza. Ad oggi questa Commissione purtroppo non è stata ancora istituita, si tratta di un ritardo ingiustificato rispetto a un tema importante e sempre attuale".

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