Giuseppe Murolo (Fdi), una vita a destra

Una vita a destra quella di Giuseppe Murolo, impegnata nel sociale seguendo i valori che hanno sempre contraddistinto una certa parte politica italiana, fin dai tempi dell'allora Msi.
Un percorso fatto di coerenza, secondo un’ideologia salda che ha portato a cambiare bandiera, non per interesse, ma per rispetto del proprio pensiero:
<Nel 2008 ho aderito al Popolo della Libertà, nel quale venni nominato Vice Coordinatore Metropolitano di Genova. Nel 2012 diedi, però, le dimissioni da tutte le cariche politiche ritenendo traditi i valori non negoziabili della Destra: Amor di Patria, Rigore Morale e Identità.
Quindi, nel 2019, ho iniziato un nuovo percorso in Fratelli d’Italia, dando vita, insieme ad un gruppo di amici, al Circolo Cittadino di FdI Tradizione e Libertà>.
Giuseppe Murolo, oggi è responsabile regionale per la Cultura ed Innovazione di Fratelli d'Italia e rappresenta più di ogni altro il punto di riferimento di una certa area identitaria che si rispecchia nei valori della destra sociale.
<Tengo molto al mio “claim”. Un cuore che batte a destra, infatti, rappresenta bene il percorso politico e di vita scelto: sin da giovane, ho militato nel Movimento Sociale Italiano per poi scegliere di aderire nel suo anno di nascita ad Alleanza Nazionale.  Ricordo con un certo orgoglio quando organizzai il primo comizio di Gianfranco Fini in Valbisagno: un successo che sancì la forte presenza del partito in una zona della città storicamente ostica alla Destra…>
Il politico genovese punta a raccogliere attorno a sé quella fetta di elettorato che si rispecchi nei valori di una destra moderna, ma che non dimentichi il passato. Una destra che abbia un forte senso di comunità, identitaria. Una destra dalla parte dei lavoratori, che si riveda nel concetto di giustizia sociale ed eticamente corretta. Una destra virtuosa che a Genova ha una propria storia che lo stesso Murolo vuole portare avanti, arricchendola con un occhio al futuro per il bene collettivo.
<Credo ed ho sempre creduto, che far politica sia una delle forme più nobili di volontariato - conclude Murolo - Un interessarsi alla res pubblica con passione per tradurre i propri valori e le proprie idee in progetti e programmi. L’elettorato è quindi considerato parte di sè, mai alternativo o peggio ancora avversario>.

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