Bilancio regionale, la critica del Pd

“Raggiunti obiettivi importanti: una contro manovra di 10 milioni di euro che permetterà ai piccoli comuni di accedere ai fondi del Pnrr e mette i primi tasselli per investire le risorse comunitarie su giovani, sicurezza sul lavoro, sport, e comunità energetiche e asili nido”.

“In questa seduta di bilancio abbiamo raggiunto obiettivi importanti. Dieci milioni, dei quali quattro a sostegno dei piccoli comuni per la progettazione del PNRR. Tali risultati rispecchiano la linea che come Gruppo PD abbiamo voluto indicare già nella relazione di minoranza: un’azione positiva per il rilancio dell’’economia, andando ad aumentare le risorse a supporto delle amministrazioni del territorio in modo da consentirgli di progettare in maniera adeguata per attrarre i fondi europei in arrivo”, questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico Armando Sanna relatore di minoranza del bilancio.

"Il giudizio sulla manovra di Toti - aggiunge il capogruppo Luca Garibaldi - resta negativo: all’inizio della discussione avevamo segnalato che mancassero investimenti su alcuni assi fondamentali, come il PNRR, giovani, sicurezza, scuola e sostenibilità. E alcuni nostri emendamenti che sono stati accolti, vanno in questa direzione. Ma resta moltissimo da fare: la scelta di riformare il Gaslini con un blitz a fine anno, senza un disegno della sanità territoriale è la prova di una mancanza di programmazione che impatta sui servizi, sulle fughe, sulle liste d’attesa. E continua a mancare una idea di futuro: in una regione che nei prossimi dieci anni perderà un decimo della propria popolazione, mancano idee ed investimenti per un futuro sostenibile, per dare capacità di crescita verde, inclusiva alla nostra Regione.

In consiglio sono stati approvati diversi emendamenti presentati dal gruppo consiliare a partire dai 4 milioni di euro destinati al sostegno dei piccoli comuni per l’accesso ai fondi del Pnrr, suddivisi in 2 milioni per la progettazione e altri 2 milioni a supporto della realizzazione dei progetti, e sempre a sostegno del territorio è stata accolta la proposta di stanziare una quota del fondo strategico per la difesa del suolo. Sono inoltre state messe le fondamenta, assieme alle altre forze di opposizione, per destinare le risorse comunitarie, in via prioritaria, ad alcune emergenze, a partire dalla sicurezza e salute sul lavoro; l’occupazione giovanile e il ricambio generazionale; la diffusione dell’attività sportiva, con il rifinanziamento della Dote sport; la sostenibilità ambientale, l’efficientamento energetico e le comunità energetiche e la riduzione delle rette degli asili nido per le famiglie. A questo si aggiungono 6 milioni di euro del Fondo Strategico regionale, per i prossimi tre anni, a favore delle società sportive per il rinnovo degli impianti.

Per quanto riguarda la sanità, è stata accolta la nostra richiesta di incrementare l’attività di screening per garantire a tutti il diritto alla cura attraverso un efficientamento dei sistemi di prenotazione ed è stata approvata la nostra proposta per il supporto del personale sanitario effetto da burnout, da affiancare a uno studio su questa sindrome sempre più dilagante.

Le altre proposte approvate durante la seduta di bilancio toccano il mondo del lavoro, dello studio e della formazione professionale: con l’ok alla progettazione di spazi di coworking - officine municipali - per garantire alle persone nuovi luoghi di socialità e di lavoro fuori casa utili anche alla rigenerazione dei territori. Un sì è arrivato anche alla programmazione di un Piano regionale per nuovi alloggi universitari che preveda una riqualificazione urbana del centro storico, l’acquisizione di patrimoni immobiliari degradati, intervenendo anche per le sedi distaccate. Accolto, infine, anche il finanziamento dei voucher formativi a favore di disoccupati per ottenere il rilascio delle patenti di guida abilitanti al trasporto merci e di persone.

A questo si aggiunge l’impegno a discutere in proposte di legge altre tre nostre indicazioni: la prima rivolta ai giovani, che chiede il taglio dell’Irap per quelle aziende che assumono giovani laureati liguri anche se hanno fatto gli ultimi anni di studio fuori regione, un’altra per la sicurezza sul lavoro dedicata ai riders e infine quella per prevenire e risarcire i danni causati dagli ungulati.

Ci sono state proposte importanti che non sono state accolte, a partire dal taglio delle liste d’attesa per garantire le terapie in tempi certi ai bambini disabili al no all’attuazione della legge in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico che vieta l’installazione di slot machine vicino a luoghi sensibili. E infine alla scelta della Giunta Toti di dire no alla nostra richiesta di favorire la transizione energetica, dicendo no ai nuovi grandi impianti a combustibili fossili, a partire da La Spezia. Occasioni perse, ed un segno di una regione che guarda al passato e non al futuro.
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