Bilancio regionale: piano senza visione per il M5S

“Per la nostra regione, questo è forse il momento più importante: dobbiamo decidere come investire e utilizzare i soldi dei nostri concittadini, gli stanziamenti del Governo e, soprattutto, le somme del PNNR, arrivate in Italia grazie alla tenacia dell'ex premier Giuseppe Conte, che ha avuto il coraggio di opporsi alla vecchia politica europea del prendere senza dare”. 

Lo dichiarano, a margine dell'odierna discussione generale in Aula, il capogruppo e il consigliere regionale del M5S Liguria Fabio Tosi e Paolo Ugolini, che poi continuano: “di fronte alle dichiarazioni roboanti degli ultimi mesi, pensavamo che questa maggioranza avrebbe avuto più coraggio. In generale, invece, ci troviamo ad affrontare una sessione di Bilancio che per molti aspetti è privo di una particolare visione per la Liguria. Mentre da un lato si trovano svariati milioni per la comunicazione, dall'altro non si fa nulla per contrastare ad esempio l’emigrazione dei nostri giovani. Questo resta ed è uno dei più grandi punti dolenti sul quale non intravediamo nessun tipo di azione politica concreta”. 

“Un Bilancio di “normale amministrazione” - rimarca Ugolini -, nel quale non ravvisiamo una visione generale anche da un punto di vista ambientale. Da una maggioranza che millanta politiche ecosostenibili, ci saremmo aspettati azioni tangibili per la tutela della biodiversità. Qualsiasi amministratore preparato dovrebbe avere ben chiaro il valore della conservazione per il benessere del territorio e per la qualità della nostra vita”. 

“E che dire della Sanità? - sottolinea Tosi -. Cosa si intende esattamente, in Liguria, per “Restart”? È tutto fermo alle logiche del passato, anzi le falle sono sempre più evidenti. È sotto gli occhi di tutti, infatti, come questo piano non stia funzionando. Il recupero delle liste di attesa e degli screening è fermo, così come sono inchiodate le reti della medicina territoriale e dell’assistenza. Su questo punto, abbiamo depositato tre proposte per migliorare la qualità dell'offerta sanitaria. Chiederemo di votare un emendamento che prevede di stanziare fondi per offrire ad alcune donne in dolce attesa (tra queste, le fragili e le ultra-fragili) la possibilità di accedere gratuitamente al Nipt Test. Riteniamo possa essere un investimento mirato, grazie al quale potremmo garantire un'attività vitale di screening con conseguenti risparmi sui costi della nostra sanità. Chiederemo anche di istituire una Guardia medica pediatrica regionale sulla falsariga di quanto avviene già da anni in Lombardia; e che vengano istituiti percorsi dedicati per le donne in gravidanza trovate positive al Covid, poiché ad oggi non esistono delle linee guida univoche in tutta la Regione in grado di garantire il rispetto rigoroso degli screening previsti”.

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