Primarie PD, un mix

Una ventata di aria fresca? In parte sì, ma con l’avvallo di preziose conferme. La gioventù affiancata

da quell’esperienza che non deve mancare mai. I risultati snocciolati dalle primarie del Pd, e confermate dalla mini consultazione elettorale del suo alleato di ferro, Sel di Vendola, in Liguria hanno dato responsi importanti.

Alcuni big del partito di Bersani si sono contati, hanno voluto tastare il polso del proprio bacino per aggirare l’ostacolo delle legge elettorale in vigore da alcuni anni, il “Porcellum” battezzato così dall’allora ministro leghista Calderoli.

Nel genovesato hanno ottenuto un plebiscito di preferenze o quasi il segretario regionale Basso, di area cattolica, ex Margherita di Rutelli, che ha sbancato la piazza con oltre 4000 segni “X” accanto al proprio cognome. Non male neppure il successo di Tullo, un ex diessino cresciuto all’ombra del Pci e genoano doc, che ha anch’esso superato quota 4000 preferenze, così come lo spezzino Orlando, da tempo nelle grazie di Bersani e che negli ultimi anni è apparso spesso e volentieri nei Tg nazionali per commentare temi di giustizia.

Piacevole conferma e rivincita della Pinotti, che dopo aver mandato giù l’amaro boccone delle primarie per la corsa a sindaco di Genova (arrivata terzo dietro a Doria e alla Vincenzi, quando già si pregustava il successo), ha sorriso, rilassata e soddisfatta, per le migliaia di preferenze ottenute.

Ma la sorpresa di queste primarie tutte in casa al partito leader dei sondaggi nazionali e che si appresa a guidare la nazione per i prossimi cinque anni (stando alle ricerche degli istituti preposti) è stato il giovane e combattivo sindaco di Bogliasco  Luca Pastorino (foto), che ora spera in un buon risultato i prossimi 24 e 25 febbraio per salire sullo scranno della Camera dei Deputati. Da Bogliasco a Roma, sarebbe davvero un bel salto per chi ha maramaldeggiato per due legislature la piccola cittadina levantina.

Vittorio Sirianni

Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport