Sfonda Grillo

E chi l’avrebbe mai detto! Il Pd spodestato o quasi nella propria roccaforte? “Genova la Rossa” si riscopre,

la mattina seguente delle elezioni politiche più sorprendenti della storia repubblicana, grillina. D'altronde è la città del comico leader del Movimento Cinque Stelle, un movimento trasversale solo sulla carta, ma in realtà porta in dote parecchie idee care al centro sinistra (acqua pubblica, banda larga, sovvenzioni alle scuole pubbliche). Il suo movimento ha quasi messo in ginocchio il partito di Bersani, che già si pregustava un rotondo successo all’ombra della Lanterna.

Chi mastica amaro, ma solo in Liguria e a Genova in particolar modo, sono i maggiorenti del Pdl, che escono ridimensionati, mentre a livello nazionale il partito di Berlusconi è risorto a scapito dei gufi, che lo davano in frantumi.

Altri dati fanno riflettere i spin doctor: il crollo della Lega Nord, che nella provincia di Genova supera di un soffio un misero 2%, il mancato sfondamento di Sel, arroccato a un 3,35% che va al di sotto delle previsioni. Ma anche l’estrema sinistra, mascherata sotto il cartello elettorale di Rivoluzione Civile (la somma di Rifondazione, Pdci, Idv di Di Pietro e Verdi) del magistrato Ingroia, raccoglie le briciole di un voto di protesta che si arena a un 1,57%. Che la coalizione di centro guidata da Monti non godesse di buona salute in Liguria, lo si era capito da tempo, ma che da Cogoleto a Moneglia raccogliesse appena un 9% nessuno lo avrebbe pronosticato.

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