La politica passa da Sant'Ilario

E chi l’avrebbe mai detto che quell’angolo paradisiaco fatto di villette arroccato sulle creuze nerviesi diventasse,

in un batter di ciglia, il baricentro della politica nazionale? Dove si decidono i destini e gli incroci di 57 milioni di italiani.

Da giorni la villetta faraonica con tanto di piscina del comico (?) Beppe Grillo è assediata da cameramen, giornalisti, inviati esteri, fotografi e addirittura alcuni simpatizzanti. Tutti alla ricerca di qualche battuta del nuovo politico italiano, quello che ha messo in riga i due principali partiti e si è piazzato per un soffio al primo posto nella consultazione per liste alla Camera dei Deputati davanti al Pd e al Pdl, grazie al dirompente voto giovanile.

L’invasione dei mass media inizia a farsi sentire con tutta la sua intensità fin dalle prime rampe della salita che porta da Nervi a Sant’Ilario. La magnifica vista sul golfo del Leone non distoglie l’attenzione delle troupe italiane, che puntano la telecamera fissa verso la villa di Grillo, leader di un Movimento Cinque Stelle che non ha precedenti nella storia nazionale, anzi dal 1946 ad oggi nessun partito aveva fatto così bene alla prima campagna elettorale su scala nazionale, nemmeno Forza Italia nel 1994.

Se andiamo con la mente al 1946, tutti i partiti che si erano presentati (o quasi) erano già presenti sulla scacchiera precedente.

Insomma, è proprio vero che la politica passa da Genova, da quartieri vip che fino a ieri erano immersi in una quiete infinita.

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