Doria-sindacati, che scintille!

Altro che sindaco comunista, ultra sindacalista ad oltranza! In queste ultime 48 ore abbiamo assistito a una querelle

dai toni durissimi tra il primo cittadino di Genova, Marco Doria, e i sindacati del trasporto pubblico, con la Cgil in testa. E meno male che Marco Doria era comunista perché i toni sembravano quelli di un liberista sfrenato.

Sarà che un sindaco deve tutelare in primis il bene dei propri cittadini e infatti ecco Doria che si scaglia contro gli autisti Amt, definendo una “sciocchezza” e un “azzardo” il continuare lo sciopero ad oltranza nonostante terminasse alle ore 17.30. Ed invece per tutta la serata di martedì buona parte degli autisti non è andata alle rispettive rimesse (i duri e puri sono come sempre quelli delle Gavette di Molassana) per prelevare il mezzo, con la sola eccezione di sedici autisti che fanno riferimento al Movimento di Cinque Stelle che, a quanto pare, sono stati oggetto di insulti e derisi dai compagni di lavoro. Si è persino rischiato lo scontro fisico tra i due gruppi in pieno centro, tra gli occhi attoniti dei cittadini che aspettavano da ore il bus per tornare a casa al termine della giornata di lavoro.

La replica pepata degli autisti non si è fatta attendere: “Che guidi il sindaco in queste condizioni” hanno risposto. Il giorno dopo anche i sindacati del trasporto pubblico hanno prese le distanze dalle dichiarazioni del sindaco, definendole “lontano dalla realtà”.

Una cosa è certa: ne vedremo delle belle.

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