Burlando apre a Grillo

“Abbiamo tra le mani un’occasione d’oro. Mai, dal 1994 ad oggi, era successo di osservare Silvio Berlusconi all’angolo.

In parlamento è tagliato fuori. Tra il centrosinistra, Grillo e la coalizione di Monti abbiamo una maggioranza bulgara. È giunta l’ora di attuare alcune riforme per poi andare al voto nel 2014”.

Musica e ritmo di Claudio Burlando, il Governatore della Regione Liguria, che da alcune settimane a questa parte, da quando si è votato per le elezioni politiche, guarda con un certo interesse, proprio come il suo compagno di partito Basso, l’ex segretario regionale del Pd, alla variegata area grillina. Il Movimento Cinque Stelle ha sbattuto ripetutamente la porta in faccia al Partito Democratico, nonostante le aperture di Bersani. Sia Grillo che Casaleggio sono stati irremovibili, eppure dalla Liguria continuano le avance.

Per Burlando bisognerebbe coinvolgere il Movimento Cinque Stelle in discussioni di vitali importanza per il nostro paese, come una nuova legge elettorale, il lavoro, le grandi opere, il tema dei diritti civili, la precarietà, per poi tornare alle urne. A proposito di votazioni. Secondo un sondaggio pubblicato una decina di giorni dopo l’esito del voto, sembrerebbe che il Movimento Cinque Stelle abbia addirittura superato la coalizione di centrodestra e talloni il centrosinistra. Il M5S è diventato il primo partito anche al Senato, nei giorni nei quali tiene solo il Pd, mentre Lega, Pdl, Sel e il centro arrancano sempre di più.

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