I dilemmi di Pd e Pdl

In Liguria crescono le fronde e le polemiche all’interno di Pd e Pdl. Negli ultimi giorni, nei concitati periodi post elettorali,

abbiamo assistito a tutto e il contrario di tutto.

Se il Movimento Cinque Stelle, da Ventimiglia a Sarzana, sta marciando compatto, a sinistra, in casa Pd, il convegno di ieri voluto dal Governatore Claudio Burlando ha aperto vecchie ferite e alcune polemiche ancora mai assopite del tutto. Il fuoco amico è arrivato dall’esponente di spicco del partito, lo spezzino Orlando, uno dei fedelissimi del segretario Bersani, ma anche l’ormai ex segretario regionale Basso, eletto per la prima volta a Roma, era defilato. La stretta di mano di rito tra il sindaco Marco Doria e il Governatore della Liguria è apparsa molto fredda e di circostanza, giusto per i ciak dei fotografi.

Anche nel centrodestra le acque sono agitate. La guerra intestina a livello locale tra il gruppo che fa capo all’imperiese Scajola e gli avversari rischia di rompere del tutto la macchina da guerra del partito di Silvio Berlusconi e alle ultime elezioni i risultati sono stati assai insufficienti. Il Pdl, infatti, rispetto alle Politiche del 2008 ha dimezzato i voti e solo la roccaforte Imperia ha resistito agli assalti di grillini e centrosinistra. Minasso sembra destinato ad assumere la reggenza del partito in tutta la regione, ma in molti sono contrari. Le dimissioni di Scandroglio hanno riaperto vecchie battaglie tra le varie correnti locali e il serio rischio è di presentarsi alle comunali di Imperia e Sestri Levante ancora spaccati.

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