Marini bocciato

Due bocciature, due “no”, ma di valore molto diverso. A Genova gli esponenti del Pd si sono spaccati sull’elezione

a Presidente della Repubblica, il numero 12, dell’ex sindacalista della Cisl Franco Marini, indicato ieri sera da Bersani al termine di una riunione fiume, dove non sono mancati aspre polemiche con l’ala sinistra del partito e con i fedelissimi del “rottamatore”, Matteo Renzi.

Da Roma giungono notizie certe che l’attuale Governatore della Liguria, Claudio Burlando ha votato “no”. Probabile il suo impegno per il costituzionalista espresso dal Movimento 5 Stelle, Rodotà, ex presidente del Pds e da sempre di sinistra. Burlando sarebbe uno dei trenta franchi tiratori del Pd che non avrebbe rispettato, a sorpresa, la linea espressa dal segretario di partito Pierluigi Bersani.

Un altro “no”, ma di diverso valore visto che non figura tra i 1007 grandi elettori presenti alla Camera dei Deputati in queste ore in seduta comune, è quello del sindaco di Genova Marco Doria. “È una vecchia figura, non va assolutamente bene per gli impegni del nostro paese da qui al 2020”.

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