Il crollo del Pdl

Ma dov’è finito il partito “acchiappa voti” capace di sbriciolare la sinistra? Il Popolo delle Libertà, specialmente in Liguria,

sembra disintegrato. Privo di una testa pensante, dilaniato dalla guerra intestina tra i scajolani e gli anti scajolani che hanno portato alla clamorosa debacle a Imperia, dove per la prima volta dal 1948 la città ponentina è andata al centrosinistra. Certo, il voltafaccia dell’ex sindaco di centrodestra Strescino (foto) ha pesato tantissimo, ma ancora di più è stato rilevante l’alto tasso di astensione, quasi il 50%, numeri che dovrebbero far riflettere tutta l’attuale classe politica, in maniera bipartisan.

Il crollo del partito del Cavaliere Berlusconi in tutta la Liguria, in attesa di una sua ricollocazione nell’agone politico, ha registrato la sconfitta al ballottaggio di Sestri Levante, ma qui la partita era persa in partenza visto che la “bimare” storicamente è ancorata al carro della sinistra.

Nel primo turno, invece, erano arrivati dei confortanti successi a Loano e Bordighera, nella riviera di ponente, mentre a Camogli è giunta una sonora sconfitta, assolutamente non preventivata.

L’impressione è che il Pdl, se c’è Berlusconi che lo traina come nelle ultime elezioni legislative, può arrivare a competere con la gioiosa macchina da guerra del centrosinistra, ma senza il Cavaliere perde appeal e il cappotto, un 17-0 senza precedenti, rimediato alle ultime elezioni amministrative, dovrebbe far riflettere i maggiorenti del centrodestra, anche in Liguria.

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